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Book
Comics - fiction
Read Entirely
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Language
Italiano
Publishing house
Oblomov
Series
Feininger
Edition number
1
Publication year
2023
Number of pages
72
Position in the list
40
The Review
"Una felice combinazione tra un maestro della scrittura e un maestro del disegno"
La trasposizione a fumetti de “Il Nome della Rosa” a opera di Milo Manara mi incuriosì subito, appena mi imbattei nelle prime anticipazioni online. La qualità delle poche tavole che venivano anticipate mi sembrò molto elevata, e mi parve di cogliervi una certa cifra poetica.
Non ho mai letto un libro di Umberto Eco, neppure “Il Nome della Rosa”, lo ammetto. Conoscevo più o meno la trama de “Il Nome della Rosa” dal film che ne venne tratto. E non ho mai letto un’opera di Manara, che sapevo essere disegnatore erotico, ma nulla più.
Ciò premesso, la combinazione tra “Il Nome della Rosa” e l’arte di Manara mi sembra riuscitissima. La tensione narrativa della storia è ottima, la leggibilità totale, la qualità dell’illustrazione - si conferma quanto mi apparve dalle anticipazioni - elevatissima. Il disegno è impeccabile, preciso e suggestivo al contempo, ricco di dettagli che sono una gioia per gli occhi curiosi, valorizzato perfettamente dai colori acquarellati di Simona Manara, figlia di Milo. Il disegno è ammirevole: trasmette una passione sincera per il suo oggetto, e uno studio dettagliato e ispirato del Medioevo e della sua iconografia. Ho l’impressione che sulle scene di tortura si esageri un po’ (e non so quanto questo a causa di Manara e quanto a causa di Eco), ma, ad esempio, i marginalia a pagina 33 sono puro, gioioso Medioevo, un piccolo capolavoro. E comunque, la trama si presta, Manara coglie le occasioni per impiegare la sua arte del disegno erotico, in giusta misura e ove appropriato, come sul gran finale del volume.
Credo che quest’opera testimoni che Milo Manara è un grande disegnatore a 360 gradi, non solo erotico, e renda giustizia a quello che è sempre più considerato un capolavoro della letteratura italiana del Novecento, come testimoniano gli accademici e i critici, ma anche la classifica di The First for Me, che lo vede ad oggi al secondo posto assoluto.
L'edizione è curata nella qualità della stampa e della carta Ivory Rough da 140 gr., che profuma come accade per i libri migliori. La copertina è attraente e riuscita nella resa di quanto attende il lettore all'interno. Il formato è grande, 21,5x30 cm, e permette di apprezzare al meglio le tavole. La rilegatura è in cartonato.
Attendo curioso di leggere e ammirare il secondo volume, la cui uscita è prevista per l’autunno 2023.
La trasposizione a fumetti de “Il Nome della Rosa” a opera di Milo Manara mi incuriosì subito, appena mi imbattei nelle prime anticipazioni online. La qualità delle poche tavole che venivano anticipate mi sembrò molto elevata, e mi parve di cogliervi una certa cifra poetica.
Non ho mai letto un libro di Umberto Eco, neppure “Il Nome della Rosa”, lo ammetto. Conoscevo più o meno la trama de “Il Nome della Rosa” dal film che ne venne tratto. E non ho mai letto un’opera di Manara, che sapevo essere disegnatore erotico, ma nulla più.
Ciò premesso, la combinazione tra “Il Nome della Rosa” e l’arte di Manara mi sembra riuscitissima. La tensione narrativa della storia è ottima, la leggibilità totale, la qualità dell’illustrazione - si conferma quanto mi apparve dalle anticipazioni - elevatissima. Il disegno è impeccabile, preciso e suggestivo al contempo, ricco di dettagli che sono una gioia per gli occhi curiosi, valorizzato perfettamente dai colori acquarellati di Simona Manara, figlia di Milo. Il disegno è ammirevole: trasmette una passione sincera per il suo oggetto, e uno studio dettagliato e ispirato del Medioevo e della sua iconografia. Ho l’impressione che sulle scene di tortura si esageri un po’ (e non so quanto questo a causa di Manara e quanto a causa di Eco), ma, ad esempio, i marginalia a pagina 33 sono puro, gioioso Medioevo, un piccolo capolavoro. E comunque, la trama si presta, Manara coglie le occasioni per impiegare la sua arte del disegno erotico, in giusta misura e ove appropriato, come sul gran finale del volume.
Credo che quest’opera testimoni che Milo Manara è un grande disegnatore a 360 gradi, non solo erotico, e renda giustizia a quello che è sempre più considerato un capolavoro della letteratura italiana del Novecento, come testimoniano gli accademici e i critici, ma anche la classifica di The First for Me, che lo vede ad oggi al secondo posto assoluto.
L'edizione è curata nella qualità della stampa e della carta Ivory Rough da 140 gr., che profuma come accade per i libri migliori. La copertina è attraente e riuscita nella resa di quanto attende il lettore all'interno. Il formato è grande, 21,5x30 cm, e permette di apprezzare al meglio le tavole. La rilegatura è in cartonato.
Attendo curioso di leggere e ammirare il secondo volume, la cui uscita è prevista per l’autunno 2023.