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Language
Italiano
Publishing house
Fratelli Fabbri Editori
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2
The Review
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Quando ero bambino, certamente ai tempi delle elementari, ma forse già prima per sfogliare e vedere le illustrazioni, l'Enciclopedia "Conoscere" era una compagna assidua delle mie giornate. In tanti momenti liberi, la aprivo a caso e la sfogliavo alla ricerca di voci che mi incuriosissero e mi appassionassero. E ce n'erano tante: una miniera inesauribile di meraviglie per la curiosità di un bambino.

Il testo era accattivante, di facile comprensione, mai ostico. Il primo punto di forza erano le illustrazioni, a colori, bellissime, realizzate da disegnatori abilissimi, capaci di rievocare i mondi antichi, le nazioni di un pianeta che poteva ancora essere vasto e esotico, i prodigi della tecnica in impetuoso sviluppo o le meraviglie del corpo umano con tratti che riuscivano in qualche modo sempre rassicuranti, positivi, che dicevano "guarda come sono grandi e vari e belli il mondo là fuori e la sua storia". Alcune illustrazioni (ad esempio quella, geniale, che rappresenta il corpo umano come una fabbrica organizzata ed efficientissima, o tante sulla storia romana) le ricordo ancora oggi, a decine di anni di distanza. Questi disegni erano lo spunto inziale sul quale il bambino fantasticava, immaginava. Per poi intraprendere subito nuove avventure, voltando la pagina senza sapere quale sarebbe stato il suo nuovo meraviglioso argomento (l'ordine degli argomenti, trattati tutti brevemente ma con efficacia, è casuale e imprevedibile).

"Conoscere" è un prodotto di fine anni Cinquanta/ inizio anni Sessanta: certamente il momento migliore del Paese negli ultimi cento anni almeno, quando si lavorava, si cresceva e si sapeva che la conoscenza era la chiave per il futuro e per il progresso, giustamente considerati pieni di promesse da cogliere grazie ai doni della scienza e della tecnica. Era un'opera rivolta ai giovani, non solo perchè "conoscessero", ma perchè amassero la "conoscenza", e in tutti i suoi campi, in ogni sua disciplina: fondamento indispensabile per migliorare sè stessi e il mondo. A una generazione di distanza, ho avuto la fortuna di poter beneficiare anche io di questo tesoro conservato per anni, con lungimiranza, tra i libri di casa, e certamente "Conoscere" spiega tanto di quella piccola curiosità e di quel piccolo amore per la conoscenza dei quali - spero - ancora oggi mi rimane qualche traccia.

Non c'è che dire, l'esperienza di "Conoscere", durata anni, è stata per me fondamentale.
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