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Book
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Language
Italiano
Publishing house
Self-published
Edition number
1
Publication year
2026
Number of pages
134
Position in the list
37
The Review
IL VADEMECUM DEL MANAGER
Luca Foresti, normalista, già amministratore delegato del Centro Medico Santagostino, è diventato negli ultimi anni una voce seguita e ascoltata su vari temi di management e business – ma non solo – tra social e podcast. La logica e chiarezza espositiva, le tesi e le argomentazioni il più delle volte evidentemente radicate in una profonda esperienza personale gli conferiscono efficacia divulgativa e credibilità personale.
Questo suo libro vuole essere un libro di “principi”, un libro che comunichi le “fondamenta” basandosi sulle quali “lavorare bene”. Dichiaratamente, non vuole essere “un libro di management tradizionale, pieno di acronimi di quattro lettere e casi studio di aziende americane del 1985”. E certamente non è un libro del genere: è invece un libro estremamente utile.
Il management è anche il mio mestiere, e non posso che consigliare questo libro a chi voglia cimentarvisi, o voglia migliorarsi dopo anni di pratica. Ci sono idee e consigli per tutti, di massimo valore pratico, non ovvi. Tra le fonti di ispirazione dichiarate, Taleb, Kahneman, Grove, Graham, Simon, Goldratt (e Feynman… Foresti è un fisico di formazione): uno dei pregi di questo libro è essere un distillato di esperienza pratica, ma conseguito tramite una riflessione consapevole del migliore pensiero accademico. Le singole tesi sono spesso non scontate ma non vogliono essere inedite o rivoluzionarie; il contributo che l’autore vuole portare è metterle a sistema: il sottotitolo è “un sistema operativo per le organizzazioni moderne”.
Non è comunque un libro di teorie – verso le quali per altro l’autore nutre un certo pragmatico scetticismo: è una guida, un manuale, una proposta di un modus operandi, un libro di principi operativi e cultura pratica; soprattutto, è una lettura che impone di fermarsi e chiedersi “sto lavorando in modo sensato? sono efficace?”. Non da meno, è un libro che oltre al “come” dice la sua anche sul “perché”, questo convitato di pietra di troppe vite immolate sull’altare della carriera e della professione senza mai dirsene il motivo.
La scrittura è diretta, il testo denso, senza sprechi, zero fronzoli, dritto al punto, ma – essendo chiaro e non inutilmente tecnico – di agevole lettura per chiunque. Molto utili le sintesi a bullet point alla fine di ogni capitolo.
Un vademecum prezioso per il mestiere del management.
Luca Foresti, normalista, già amministratore delegato del Centro Medico Santagostino, è diventato negli ultimi anni una voce seguita e ascoltata su vari temi di management e business – ma non solo – tra social e podcast. La logica e chiarezza espositiva, le tesi e le argomentazioni il più delle volte evidentemente radicate in una profonda esperienza personale gli conferiscono efficacia divulgativa e credibilità personale.
Questo suo libro vuole essere un libro di “principi”, un libro che comunichi le “fondamenta” basandosi sulle quali “lavorare bene”. Dichiaratamente, non vuole essere “un libro di management tradizionale, pieno di acronimi di quattro lettere e casi studio di aziende americane del 1985”. E certamente non è un libro del genere: è invece un libro estremamente utile.
Il management è anche il mio mestiere, e non posso che consigliare questo libro a chi voglia cimentarvisi, o voglia migliorarsi dopo anni di pratica. Ci sono idee e consigli per tutti, di massimo valore pratico, non ovvi. Tra le fonti di ispirazione dichiarate, Taleb, Kahneman, Grove, Graham, Simon, Goldratt (e Feynman… Foresti è un fisico di formazione): uno dei pregi di questo libro è essere un distillato di esperienza pratica, ma conseguito tramite una riflessione consapevole del migliore pensiero accademico. Le singole tesi sono spesso non scontate ma non vogliono essere inedite o rivoluzionarie; il contributo che l’autore vuole portare è metterle a sistema: il sottotitolo è “un sistema operativo per le organizzazioni moderne”.
Non è comunque un libro di teorie – verso le quali per altro l’autore nutre un certo pragmatico scetticismo: è una guida, un manuale, una proposta di un modus operandi, un libro di principi operativi e cultura pratica; soprattutto, è una lettura che impone di fermarsi e chiedersi “sto lavorando in modo sensato? sono efficace?”. Non da meno, è un libro che oltre al “come” dice la sua anche sul “perché”, questo convitato di pietra di troppe vite immolate sull’altare della carriera e della professione senza mai dirsene il motivo.
La scrittura è diretta, il testo denso, senza sprechi, zero fronzoli, dritto al punto, ma – essendo chiaro e non inutilmente tecnico – di agevole lettura per chiunque. Molto utili le sintesi a bullet point alla fine di ogni capitolo.
Un vademecum prezioso per il mestiere del management.