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Language
Italiano
Publishing house
Risguardi Edizioni
Edition number
1
Publication year
2019
Number of pages
597
Position in the list
43
The Review
"Un'opera ragguardevole e completa"


Questo è il primo libro di un’opera ragguardevole che l’amico Andrea Babini si è prefisso di portare a compimento: la storia di tutto il Medioevo, in Italia e in Europa.

Il volume – che si presenta in un’edizione curata e ponderosa - copre il declino e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e i secoli immediatamente seguenti. Ha un termine precisissimo: la notte del 29 aprile del 711. Quella notte, i guerrieri islamici sono accampati alla luce di mille fuochi sulle coste del Marocco. L’indomani, attraverseranno il mare e avrà inizio l’invasione della Spagna. Quella notte, ci dice l’autore, ha termine la Tarda Antichità.

Il primo libro infatti tratta la Tarda Antichità, l’epoca in cui si compie il collasso del mondo antico. L’autore presenta una proposta interpretativa interessantissima: la Tarda Antichità è forse il momento più buio, per la civiltà di un Occidente povero, debole, spopolato, ignorante e diviso. Il vero Medioevo, dal 30 aprile del 711 in poi se così si può dire, sarà la storia della ripresa da questo punto di minimo, non di una caduta.

Questo volume, intanto, è pregevolissimo. Andrea Babini è onesto e umile con il lettore: l’autore è un farmacista appassionato di Storia, non un accademico; non pretende di proporre nuove tesi o innovative interpretazioni, ma solo di raccontare i fatti e i personaggi storici che hanno segnato secoli decisivi ma poco studiati nei percorsi d’istruzione obbligatoria e liceale. L’interesse di Andrea per il Medioevo si origina dalla sua volontà di indagare l’epoca nella quale comincia a prendere forma l’Occidente di oggi. Andrea è un liberale, innamorato dell’idea di libertà che l’Occidente ha saputo creare e rendere un sistema politico, economico e sociale, e ha voluto scoprire da dove tutto questo provenga.

L’ha fatto con la passione e la dedizione che l’amatore sa mettere in queste imprese, ma senza mancare dell’indispensabile attenzione alla precisione dell’informazione e soprattutto del prezioso impegno all’onestà intellettuale e alla comprensione di fatti e persone secondo le idee, i valori, i contesti delle epoche studiate. L’ha fatto con inesausta curiosità e con l’obiettivo ben chiaro di dipingere un quadro completo: non si può raccontare la Tarda Antichità dimenticando le sponde orientali e meridionali del Mediterraneo, il mondo bizantino, quello che diventerà arabo e dunque, in parte, in precedenza persiano; ma non si possono ignorare neppure i popoli del Nord o quelli Slavi, dei quali normalmente nulla si dice, eppure dai quali sono nati tanti stati e nazioni che ancora oggi animano la nostra Europa. La completezza è dunque uno dei grandi pregi di quest’opera, che la rende uno strumento di consultazione utilissimo (se avete tra le mani il libro, date un'occhiata alle tavole dinastiche nelle ultime pagine, per esempio); è preziosa la vista generale che riesce a dare su un’epoca molto più complessa e articolata di come siamo abituati a sentircela raccontare, e per troppo sommi capi. Babini lo dichiara: è un’opera divulgativa, ma - e questo può affermarlo il lettore - è una divulgazione di qualità, seria e documentata, e per l’appunto completa come poche altre.

La scrittura è piacevole e scorrevolissima, senza inutili complessità o barocchismi da un lato, cadute di stile dall’altro. E’ una scrittura che si presta alla lettura ad alta voce, e qui sta un altro elemento di interesse dell’opera. Nel mio caso, per esempio, non l’ho letta: ne ho ascoltato le letture che – settimana dopo settimana, capitolo dopo capitolo – Andrea ha pubblicato su un canale Youtube (Radia Svaboda), corredate da varie illustrazioni di grande suggestione, molte delle quali – e segnalo in particolare la preziosa e copiosissima serie di mappe politiche – si ritrovano nel libro. E’ un metodo di diffusione e fruizione delle informazioni e del sapere con un grande potenziale, che infatti si sta diffondendo e mi pare esprima alcune realtà – che ho scoperto a partire proprio da questa iniziativa – di qualità. Guardare la lettura settimanale di Andrea è diventato un rito piacevole, proseguito oltre un anno, settimana dopo settimana, una costante istruttiva e rilassante allo stesso tempo, mentre la vita andava avanti e le cose nel mondo cambiavano.

Un rito che punto a riprendere con l’inizio delle letture del prossimo volume, che si focalizzerà sull’età carolingia, tra qualche mese!
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