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Book
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Language
Italiano
Translator
Francesco Maiello
Publishing house
Editori Laterza
Series
Economica
Edition number
6
Publication year
2015
Number of pages
344
Position in the list
76
The Review
"A volo d'uccello sul Medioevo Europeo"
Libro di Jacques Le Goff, parte della sterminata produzione sul Medio Evo a sua firma, racconta l'evo tra il IV e il XV secolo attraverso tanti minuti paragrafetti dedicati a vari argomenti, con l'ambizione di dare un quadro generale della formazione e dell'evoluzione della civiltà europea. Il libro venne scritto tra 2002 e 2003, gli anni dell'adozione della moneta unica e dell'allargamento dell'Unione, anni in cui l'ideale europeo era più generalmente e pacificamente accettato nel continente. Il suo obiettivo dichiarato, come quello della collana "Fare l'Europa" della quale era orginariamente parte, è contribuire alla costruzione dell'Europa comune, tensione che allora pareva sul punto di compiersi e la cui origine va secondo l'Autore ricercata nel periodo medievale, proprio mentre, invece, si rompeva l'unità mediterranea: il sottotitolo è "Le radici medievali dell'Europa".
Non è esattamente un libro di storia che narri il susseguirsi degli avvenimenti. E' un libro di storia sociale e culturale, con molti spunti su molti temi, distribuiti tra macro-epoche (IV-VIII secolo; VIII-X; XI-XII; XIII; XIV-XV). E' anche un libro che riporta il nome di tantissimi storici, con brevi e succinti rimandi a letture, chiavi di interpretazione, evidenze ritrovate da ciascuno di loro. Come detto, il libro si ferma al XV secolo, anche se l'Autore afferma di non credere alla cesura del Rinascimento e di preferire piuttosto un inquadramento del Medioevo come di un "Lungo Medioevo", che arrivi di fatto a sfumare nella Rivoluzione Industriale. Al termine, si segnala una bibliografia molto ampia e interessante.
Non mancano qua e là alcune sviste, che non so se vadano imputate alla traduzione.
Alcune chiavi di lettura per me non scontate offerte dal volume:
-> l'Europa di Carlo Magno è stata in realtà un' "Europa abortita", un progetto fallito, come poi quelle di Carlo V, di Napoleone o di Hitler;
-> la pietà devozionale verso il Cristo cambia dall'XI secolo, attraverso un processo di "dolorizzazione", in cui il Cristo viene rappresentato per lo più crocifisso, sofferente, mentre in precedenza era prevalentemente il trionfatore sulla morte e il Pantocratore; al contempo, la rappresentazione in maestà diventa più propria del Padre. La dolorizzazione può essere accostata a una nuova consapevolezza della somiglianza e vicinanza tra il Cristo e l'uomo e non è aliena all'avvio dell'umanesimo cristiano;
-> il Comune si sviluppa insieme a un principio di eguaglianza borghese che ha come precedente forse solo l'uguaglianza monastica;
-> dal XIII secolo, c'è un chiaro ritorno dei valori terreni, ad esempio il lavoro, che si affiancano alle preoccupazioni ultraterrene; c'è al contempo un'apertura ai processi di crescita economica, al profitto, che è sempre meno spesso definito "vergognoso";
-> più o meno contemporaneamente, agli ideali religiosi e collettivi si affianca l'individuo, come appare evidente ad esempio dalla nuova letteratura;
-> l'importanza del riso, prima mal visto sotto l'influenza del rigorismo monastico, viene rivalutata e acquista perfino una dimensione spirituale grazie a san Francesco;
-> tra le altre cose, il Rinascimento adotta anche un atteggiamento intellettuale tipicamente medievale: "il travestimento antico di idee nuove";
-> grazie a un breve paragrafo che Le Goff ha voluto dedicargli, ho infine conosciuto qualcosa di più della figura di Niccolò Cusano e della sua idea di "docta ignorantia": un tema che ho trovato di grande interesse e che probabilmente vorrò approfondire.
Ecco, quello su Niccolò Cusano può essere un buon esempio per chiarire cosa sia e a cosa possa servire questo libro. Chi voglia approfondimento o anche solo un libro di storia tradizionale (narrazione di una successione di fatti) troverà altri volumi più coerenti con le proprie aspettative; chi invece sia interessato a una ampia serie di rapidi stimoli storici socio-culturali leggerà "Il cielo sceso in terra" con piacere e giovamento, e da qui magari scoprirà spunti che vorrà utilmente approfondire con altre, più mirate, letture.
Libro di Jacques Le Goff, parte della sterminata produzione sul Medio Evo a sua firma, racconta l'evo tra il IV e il XV secolo attraverso tanti minuti paragrafetti dedicati a vari argomenti, con l'ambizione di dare un quadro generale della formazione e dell'evoluzione della civiltà europea. Il libro venne scritto tra 2002 e 2003, gli anni dell'adozione della moneta unica e dell'allargamento dell'Unione, anni in cui l'ideale europeo era più generalmente e pacificamente accettato nel continente. Il suo obiettivo dichiarato, come quello della collana "Fare l'Europa" della quale era orginariamente parte, è contribuire alla costruzione dell'Europa comune, tensione che allora pareva sul punto di compiersi e la cui origine va secondo l'Autore ricercata nel periodo medievale, proprio mentre, invece, si rompeva l'unità mediterranea: il sottotitolo è "Le radici medievali dell'Europa".
Non è esattamente un libro di storia che narri il susseguirsi degli avvenimenti. E' un libro di storia sociale e culturale, con molti spunti su molti temi, distribuiti tra macro-epoche (IV-VIII secolo; VIII-X; XI-XII; XIII; XIV-XV). E' anche un libro che riporta il nome di tantissimi storici, con brevi e succinti rimandi a letture, chiavi di interpretazione, evidenze ritrovate da ciascuno di loro. Come detto, il libro si ferma al XV secolo, anche se l'Autore afferma di non credere alla cesura del Rinascimento e di preferire piuttosto un inquadramento del Medioevo come di un "Lungo Medioevo", che arrivi di fatto a sfumare nella Rivoluzione Industriale. Al termine, si segnala una bibliografia molto ampia e interessante.
Non mancano qua e là alcune sviste, che non so se vadano imputate alla traduzione.
Alcune chiavi di lettura per me non scontate offerte dal volume:
-> l'Europa di Carlo Magno è stata in realtà un' "Europa abortita", un progetto fallito, come poi quelle di Carlo V, di Napoleone o di Hitler;
-> la pietà devozionale verso il Cristo cambia dall'XI secolo, attraverso un processo di "dolorizzazione", in cui il Cristo viene rappresentato per lo più crocifisso, sofferente, mentre in precedenza era prevalentemente il trionfatore sulla morte e il Pantocratore; al contempo, la rappresentazione in maestà diventa più propria del Padre. La dolorizzazione può essere accostata a una nuova consapevolezza della somiglianza e vicinanza tra il Cristo e l'uomo e non è aliena all'avvio dell'umanesimo cristiano;
-> il Comune si sviluppa insieme a un principio di eguaglianza borghese che ha come precedente forse solo l'uguaglianza monastica;
-> dal XIII secolo, c'è un chiaro ritorno dei valori terreni, ad esempio il lavoro, che si affiancano alle preoccupazioni ultraterrene; c'è al contempo un'apertura ai processi di crescita economica, al profitto, che è sempre meno spesso definito "vergognoso";
-> più o meno contemporaneamente, agli ideali religiosi e collettivi si affianca l'individuo, come appare evidente ad esempio dalla nuova letteratura;
-> l'importanza del riso, prima mal visto sotto l'influenza del rigorismo monastico, viene rivalutata e acquista perfino una dimensione spirituale grazie a san Francesco;
-> tra le altre cose, il Rinascimento adotta anche un atteggiamento intellettuale tipicamente medievale: "il travestimento antico di idee nuove";
-> grazie a un breve paragrafo che Le Goff ha voluto dedicargli, ho infine conosciuto qualcosa di più della figura di Niccolò Cusano e della sua idea di "docta ignorantia": un tema che ho trovato di grande interesse e che probabilmente vorrò approfondire.
Ecco, quello su Niccolò Cusano può essere un buon esempio per chiarire cosa sia e a cosa possa servire questo libro. Chi voglia approfondimento o anche solo un libro di storia tradizionale (narrazione di una successione di fatti) troverà altri volumi più coerenti con le proprie aspettative; chi invece sia interessato a una ampia serie di rapidi stimoli storici socio-culturali leggerà "Il cielo sceso in terra" con piacere e giovamento, e da qui magari scoprirà spunti che vorrà utilmente approfondire con altre, più mirate, letture.