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Language
Italiano
Translator
Margherita Podestà Heir
Publishing house
Longanesi & C.
Edition number
13
Publication year
1996
Number of pages
549
Position in the list
12
The Review
1 voted this review
"Una chiara ed appassionante introduzione alla storia della filosofia: raccomandatissimo"


Ho letto "Il Mondo di Sofia" vent'anni fa, o forse più.

Nel corso del tempo, ho sempre notato con piacere che questo libro rimaneva ben esposto, e in numerose copie, in tutte le librerie in cui mi capitasse di entrare. So che continua a vendere, e che dalla pubblicazione nel 1991 ad oggi ne sono state acquistate decine di milioni di copie, il che lo rende non solo l'opera norvegese più venduta e letta nella storia, ma uno dei maggiori bestseller mondiali dell'ultimo secolo e più. Trovo tutto questo confortante, perché è bello che decine di milioni di persone siano curiose della storia della filosofia, vale a dire di una tra le più nobili tra le attività cui la mente umana possa dedicarsi.

Il successo del libro è dovuto ad alcune rare qualità.

Anzitutto, introduce alla storia del pensiero attraverso un percorso piuttosto completo, dai miti arcaici al Novecento, riuscendo a rappresentare in modo chiaro anche al profano le idee chiave delle scuole e degli autori, con una scrittura che non è mai pesante, un testo che non indugia mai troppo. Nel fare questo, non trascura l'ingrediente chiave di qualunque ricerca filosofica della quale valga la pena occuparsi: lo stupore, che genera le domande fondamentali alle quali la filosofia cerca risposta. L'autore, Gaarder, ha studiato filosofia (e teologia), poi l'ha insegnata per dieci anni, alle scuole superiori: il testo ne beneficia pienamente.

C'è un altro grande pregio, che rende difficile al lettore staccarsi dalle pagine. Questa sorta di corso sulla filosofia è incastonato in una storia, una vicenda raccontata che si rivela una meta-storia, emanata a sua volta da un'altra. Le storie arrivano poi ad un finale sorprendente, che però è quasi uno scherzo filosofico, un esercizio sul reale e l'irreale, sull'essere e sulla percezione di sé e del mondo. Una costruzione intelligentissima, quasi geniale, complessa, in un certo senso assurda ma sempre leggera, che permette anche di introdurre variazioni e cambi di scena, dosati con perfezione, rispetto al procedere della storia della filosofia, il cui racconto è ad ogni modo parte essenziale delle altre storie.

Questo libro, nella sua struttura, nella sua lingua chiara, nella sua appassionante trama, nella sua capacità di racconto dello stupore delle domande basilari e delle meraviglie di cui è capace la mente umana è come un'architettura cristallina, stupefacente, leggera, bella, scintillante, memorabile. E’ fresco, stimolante, frizzante.

Lo consiglio a chiunque voglia avvicinarsi alla filosofia, o anche solo ripassare gli studi liceali. Lo raccomando in particolar modo ai giovani, che vogliono per la prima volta prendere contatto con la filosofia, magari perché dovranno presto studiarla in classe. Ecco, sarà utilissimo anche per prepararli allo studio. Ma lo ricorderanno anche a decine di anni di distanza, quando magari avranno approfondito ben di più alcuni pensatori e temi, con dettagli e sottigliezze che ovviamente non avranno trovato sviscerati qui. Lo ricorderanno, con piacere e gratitudine. Garantito.
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