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Book
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Language
Italiano
Translator
Annamaria Raffo
Publishing house
Mondadori
Series
Oscar Absolute
Edition number
3
Publication year
2023
Number of pages
701
Position in the list
86
The Review
“Mass market che fa più bene che male”
E’ una fiction di Ken Follett, e in quanto tale una lettura coinvolgente, che è di intrattenimento ma offrendo spunti di riflessione.
Il tema – e da qui inizia qualche spoiler – è la guerra nucleare. Come da una situazione sostanzialmente normale in poco tempo si possa giungere al conflitto atomico, senza che questo sia l'obiettivo iniziale di nessun attore coinvolto, e quante vite, storie, piani, aspirazioni questo precipitare degli eventi e delle scelte interrompa d’un tratto, spezzi o sfiguri. E’ un tema sul quale ingenerare una riflessione nel vasto pubblico di Follett ha certamente un valore.
Ho trovato molto interessante anche le descrizioni del Ciad e delle migrazioni attraverso il Sahara.
Dopodiché, la verosimiglianza di alcuni eventi e decisioni è discutibile, e alcune storie restano largamente slegate (anche se quest’ultimo elemento è forse un difetto di costruzione, o forse serve a fare il punto su quei piani interrotti di cui parlavamo sopra).
Ci si affeziona ai personaggi, mediamente non troppo sfaccettati ma con elementi sufficientemente realistici da essere rilevanti per il lettore.
Insomma, non il migliore di Follett, ma – pur essendo mass market – è quel mass market frutto di buon artigianato che fa più bene che male.
E’ una fiction di Ken Follett, e in quanto tale una lettura coinvolgente, che è di intrattenimento ma offrendo spunti di riflessione.
Il tema – e da qui inizia qualche spoiler – è la guerra nucleare. Come da una situazione sostanzialmente normale in poco tempo si possa giungere al conflitto atomico, senza che questo sia l'obiettivo iniziale di nessun attore coinvolto, e quante vite, storie, piani, aspirazioni questo precipitare degli eventi e delle scelte interrompa d’un tratto, spezzi o sfiguri. E’ un tema sul quale ingenerare una riflessione nel vasto pubblico di Follett ha certamente un valore.
Ho trovato molto interessante anche le descrizioni del Ciad e delle migrazioni attraverso il Sahara.
Dopodiché, la verosimiglianza di alcuni eventi e decisioni è discutibile, e alcune storie restano largamente slegate (anche se quest’ultimo elemento è forse un difetto di costruzione, o forse serve a fare il punto su quei piani interrotti di cui parlavamo sopra).
Ci si affeziona ai personaggi, mediamente non troppo sfaccettati ma con elementi sufficientemente realistici da essere rilevanti per il lettore.
Insomma, non il migliore di Follett, ma – pur essendo mass market – è quel mass market frutto di buon artigianato che fa più bene che male.