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Language
Italiano
Translator
Vincenzo Mingiardi
Publishing house
Neri Pozza
Series
Le Tavole d'Oro
Edition number
1
Publication year
2005
Number of pages
1177
Position in the list
72
The Review
"Una lettura di qualità per le vacanze"


Lessi “Shantaram” anni fa.

Ricordo una bella lettura, coinvolgente, molto ben scritta e molto ben narrata, nella quale l'autobiografia si trasforma senza soluzione di continuità in romanzo, fino a sembrare eccedere la realtà.

Questo è uno di quei libri capaci di raccontare un mondo, l'India principalmente ma non solo, ricreandolo attraverso l'affabulazione delle parole, di forte effetto e suggestione. Immerge il lettore nell'India di “Shantaram”, quasi ne potenzia i sensi, un effetto che d'altronde ha - pare - anche l'India reale sul suo visitatore.

E' un libro che sa anche creare alcuni caratteri e situazioni memorabili (ricordo ancora con grande simpatia Prabaker, e alcuni episodi che lo coinvolgono sono tra quelli che ho sempre avuto ben presenti con una certa precisione, mentre il tempo ha molto sbiadito la trama generale; ricordo anche le riunioni al Leopold di quella sorta di circolo di amici stravaganti al quale il protagonista appartiene).

“Shantaram”, oltre alla trama godibile e alle potenti descrizioni, spesso presenta riflessioni con una venatura filosofica. Di queste rammento una certa capacità di suggestione; non saprei dire – e mi sembra che la stessa impressione l'avessi al tempo della lettura – quanto siano solide e davvero profonde. Ad ogni modo, possono essere stimoli interessanti, quanto meno per il lettore che si è avvicinato al romanzo per altri motivi.

Insomma, è un bel libro, che concilia l'evasione data dall'ambientazione “esotica” e dalla trama avventurosa con stimoli intellettuali, e presenta pagine di scrittura eccellente. Non tutto è perfetto: alcuni personaggi per esempio forse non sono – o non vogliono essere? - davvero tridimensionali, alcuni passaggi “filosofici” - come già accennato - possono convincere di più o di meno, a volte forse si rischia la verbosità o il melenso.

Tutto sommato, però, è un romanzo la cui lettura consiglio, specialmente quando si vuole “staccare” dalla quotidianità, perché garantisce quel pizzico di immaginazione suggestiva che aiuta a rilassarsi. Infatti, non so se sia un ricordo costruito o meno, mi sembra di averlo letto in un'estate di mare.
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