Non-fiction
Position in the list
2
The Review
Questo libro, oltre a essere una fonte di “Guerre incivili”, il mio podcast realizzato per Storytel, è soprattutto un atto d’amore dovuto a colui che ha davvero iniziato l’intero movimento dei podcast storici. Mike Duncan, host del podcast “History of Rome” dal 2007 e poi dal 2012 di “Revolutions” è il papà di tutti noi. Il suo podcast sulla storia romana ha creato l’intero genere di podcast a cui appartiene anche “Storia d’Italia”. Il suo inconfondibile stile, fatto di rapide analisi politiche, una vena satirica pungente ma mai troppo invasiva e la capacità di sintetizzare anche gli eventi più complessi lo ha portato presto anche alla scrittura di libri di divulgazione storica.

La sua prima opera è proprio dedicata al periodo che va dai Gracchi alla guerra tra Mario e Silla: Mike riesce, con il suo inconfondibile stile, a pennellare un quadro molto vivido di un sistema politico vivo e in movimento, non la solita immagine stantia della Repubblica. Duncan è più interessato a narrare i cambiamenti sociali e politici della Repubblica che la portano verso il suo progressivo degrado costituzionale, verso un sistema sempre più autoritario.

La cosa interessante, che ho ripreso anche io (senza saperlo! ho letto il libro solo dopo aver deciso di produrre “Guerre incivili”) è che anche Mike Duncan si interessa alla “tempesta prima della tempesta”: correttamente, a mio avviso, ritiene che la grande tempesta delle guerre civili tra Cesare e Pompeo (e poi seguenti) sia in realtà dopo il punto di non ritorno della Repubblica. Già da decenni questa era diventata ingovernabile, o comunque svuotata di legittimità. In questo libro, l’autore cerca di spiegare come i Romani passarono da un venerabile sistema politico che era riuscito a riformarsi per secoli, cambiando costantemente, ad uno dove nulla può cambiare senza il ricorso alla violenza.

Come si conviene ad un americano sensibile alle potenziali evoluzioni autoritarie della propria Repubblica, Mike Duncan cerca di spiegare anche a che punto “evolutivo” ritiene che sia la sua democrazia: a suo avviso, gli USA si trovano proprio sull’orlo del periodo della “tempesta prima della tempesta”. Saranno i futuri decenni a decidere se la Repubblica americana seguirà il percorso di quella romana, dai Gracchi in poi, o saprà trovare un modo di riformarsi.

Il libro è scritto in modo splendido e scorrevole, ben documentato. La parte sulla guerra sociale è per me un po' scarna, ma l’ho integrata con un altro libro in modo da riempire i vuoti, "The Social War" di C. J. Dart. In compenso le varie fasi evolutive del sistema politico repubblicano sono splendidamente analizzate, come si conviene ad uno studente di scienze politiche.

Non so come mai non sia mai stato tradotto in italiano! Ci sono versioni in molte lingue, ma non in italiano.

[Recensione originariamente pubblicata nella pagina "Fonti" del sito di "Storia d'Italia": link sottostante]
Was this review outstanding?
Was this review outstanding?

Related link: