Recommended
Position in the list
3
The Review
1 voted this review
Non è solo il giallo, il dubbio, la suspance che colpisce dei libri di Mankell. Questo libro, in linea con i suoi altri, è scritto in maniera piana e lineare. Talvolta troppo lineare. Questo libro è scritto così: lineare, piano ma implacabile, un passo dietro l'altro, un mattone e via un altro costruisce una serie di trame intrecciate dove il colpevole mostra a tutti di essere anche vittima, e le vittime tutto sommato hanno meritato di esserlo. Ciononostante no, sembra giusto però non si fa: il protagonista della serie, il commissario Wallander, non confonde i buoni e i cattivi, e i gesti buoni e i gesti cattivi. Dietro alla costruzione del giallo, una volta sciolti i nodi, rimane la critica sociale e uno sguardo di comprensione e di comunanza, vicinanza all'uguale suono del dolore delle persone comuni.
La storia inizia con una giovane ragazza, bellissima, che si dà fuoco in un campo: e poco dopo un ex Ministro assassinato. Due trame, due storie, due piste da seguire.
La storia inizia con una giovane ragazza, bellissima, che si dà fuoco in un campo: e poco dopo un ex Ministro assassinato. Due trame, due storie, due piste da seguire.