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Language
Italian
Translator
Giorgio Puleo
Publishing house
Marsilio
Publication year
1993
Number of pages
307
Position in the list
2
The Review
1 voted this review
E'invecchiato bene questo giallo di Mankell. Io ero un ragazzo quando cadde il Muro di Berlino, e ricordo con una sensazione di vaga eccitazione quello che accadde in quei mesi tra la riunificazione tedesca e poco dopo il crollo di tutti i regimi comunisti. Questo giallo è scritto proprio in quei mesi: lo stesso autore più avanti dice che non avrebbe potuto immaginare quanto sarebbe avvenuto poco dopo aver inviato il proprio libro al suo editore. Per cui il Commissario Wallander, protagonista un po' stropicciato, un po' disilluso -come va di moda nei gialli degli ultimi trent'anni- si muove -partendo dalla periferia della Svezia - in un'Europa in cui la Germania si sta riunificando ma ancora la Russia sembra tenere in piedi il sistema comunista, si deve muovere in una Riga ancora palazzoni, grigiore e spie. E lui si infila lì, nel risolvere il problema di un canotto alla deriva con due cadaveri torturati viene portato in Lettonia all'interno delle lotte di potere nella polizia comunista, già attraversata dai movimenti per la libertà e ancora schiacciata dagli amici della Mosca bolscevica.
Il giallo è carino, la traduzione scorrevole e senza picchi ma senza errori: a me la cosa che più mi ha colpito è questo casuale essermi ritrovato in quell'estate dei miei sedici anni, quando tutto quest'aria di rivoluzione soffiava ovunque in Europa, e stavano per cadere gli ultimi muri.
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