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Language
Italian
Publishing house
Sellerio
Publication year
2022
Position in the list
15
The Review
1 voted this review
Che succede a un poeta, esteta e decadente, messosi a capo di una città stato indipendente, invisa al mondo?
Non è lo spunto per un fantasy ma per la storia pazzesca, pazzescamente vera di Gabriele D’Annunzio a Fiume.

Il romanzo ripercorre gli ultimi giorni dell’impresa fiumana, con la città di fatto assediata dall’esercito italiano, e ormai solo in attesa di essere invasa.

E D’Annunzio, D’Annunzio è lì, reggente, politico, soldato, ardito e poeta, alle prese tanto con i capitalisti cittadini, che con le loro mogli smaniose e figlie adolescenti; occupato a organizzare le inutili difese, ma anche a far luce sulla morte di una prostituta, truce delitto che lo fa inorridire e orribilmente eccitare. Dedito, infine, a inseguire la gloria battagliera e letteraria, ma costretto a trattare con generali italiani che adoperano la locuzione “chiunque il quale”…

Il romanzo, narrato dal luogotenente di D’Annunzio, Tom, che scrive molti anni dopo da Salò, altra impresa che chissà il poeta come avrebbe giudicato, il romanzo dicevamo sfrutta evidentemente documenti e fonti per ricostruire in modo preciso il contesto e alcuni eventi particolari, sfruttando poi l’immaginazione di Tom per inventare liberamente dialoghi e situazioni, risultando in una lettura piacevole a livello narrativo ma molto approfondita a livello storiografico.

Ora, speriamo che a Barbero venga voglia di raccontare anche il resto della biografia del poeta, perché troppe ce ne sarebbero, da raccontare così…
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