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Language
Italiano
Translator
Vincenzo Mantovani
Publishing house
Feltrinelli
Edition number
2014
Publication year
1960
Number of pages
352
Position in the list
7
The Review
2 voted this review
"Non è una buona ragione non cercare di vincere sol perché si è battuti in partenza"

Nel profondo sud degli Stati Uniti, agli inizi degli anni '30, un caso di violenza sessuale porta a processo un bracciante nero, accusato dalla cittadinanza solo in virtù del colore della sua pelle.
La storia è raccontata in prima persona da Scout, ragazzina orfana di madre che vive con il padre Atticus, serioso avvocato locale.
Harper Lee ci fa attraversare le ataviche paure di una cittadina dell'Alabama, alimentate dalla Grande Depressione: un collage di personaggi rozzi, crudeli, ottusi e collusi, sostenitori di un giustizialismo sommario e privo di certezze, in nome di una vana cura delle ferite lasciate dalla guerra civile. Una prospettiva fortemente sociologica, che racconta con minuziosità le dinamiche sociali di un piccolo gruppo di persone.
Il personaggio di Atticus è il baluardo della civiltà, il faro che illumina la ragione e l'umanità. Le sue gesta, narrate attraverso gli occhi infantili della figlia, fungono da balsamo per il lettore, angustiato dallo svolgersi degli accadimenti.
Il buio oltre la siepe è annoverabile tra i grandi classici della letteratura perché risponde senza ombra di dubbio alla loro prima caratteristica, quella di essere sempre attuali.

Frasi da segnare:

- Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

- Ci sono degli uomini... che si preoccupano tanto dell’altro mondo da non imparare mai a vivere in questo.

- La gente sana di mente non va mai fiera delle proprie capacità

- La coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza

- Non è mai una vergogna sentirsi buttare addosso una parolaccia. Dimostra soltanto quanto sia meschina la persona che te la dice: a te non può fare alcun male.

- Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince.

- Non riuscirai mai a cambiare la gente soltanto parlando bene, bisogna che sian loro a desiderare di imparare; se non lo desiderano, non puoi far niente: non ti resta che tener la bocca chiusa o parlare come loro.

- Cerco di dar loro una buona ragione per criticarmi. Vedete, la gente si sente meglio se può attaccarsi a qualche valida scusa.

- Non sono cinico. Dire la verità non significa esser cinici.
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