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Book
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Language
Italiano
Translator
Luigi Angeloni
Publishing house
Keller
Edition number
2018
Publication year
2018
Number of pages
232
Position in the list
3
The Review
1 voted this review
"E noi papà, da che parte stiamo?"
"Dalla parte del bene"
Ventuno anni vissuti tra il 1968 e il 1989, in una Cecoslovacchia assediata dai carri armati e finalmente libera dal dominio sovietico, raccontati da un ignoto protagonista che ripercorre la sua adolescenza in parallelo con la storia della sua famiglia.
Un padre calciatore, idolo della squadra locale, che vede spegnersi la propria stella una volta smesso di giocare e perde la rotta della propria esistenza. Un figlio negato per il calcio, che prova a raccogliere quella bussola e a orientarla per trovare la propria strada.
Nell'ambiente freddo e ironico della letteratura cecoslovacca, lo spaccato raccontato da Fahrner riporta a grandi campi e spazi incontaminati, a ragazzi sognatori e incapaci di prendere le decisioni importanti della propria vita, oppressi da un sistema troppo più grande di loro.
Attraverso incontri cruciali e svolte repentine del destino, il protagonista si lancia alla ricerca della propria felicità, nella convinzione che comunque andrà, il bene è l'unico valore perseguibile.
Frasi da segnare:
- Prima di poter scoprire da soli verità che altri un tempo ci hanno sussurrato, forse dobbiamo aver vissuto e dimenticato molto.
- Che importava dei denti che battevano? I denti che battono per il freddo te li dimentichi, le ferite anche, ma la bellezza? L’amore? La felicità? E la vita, già solo il fatto di poter vivere è una fortuna grandissima, anche se intorno è pieno di cose tristi.
"Dalla parte del bene"
Ventuno anni vissuti tra il 1968 e il 1989, in una Cecoslovacchia assediata dai carri armati e finalmente libera dal dominio sovietico, raccontati da un ignoto protagonista che ripercorre la sua adolescenza in parallelo con la storia della sua famiglia.
Un padre calciatore, idolo della squadra locale, che vede spegnersi la propria stella una volta smesso di giocare e perde la rotta della propria esistenza. Un figlio negato per il calcio, che prova a raccogliere quella bussola e a orientarla per trovare la propria strada.
Nell'ambiente freddo e ironico della letteratura cecoslovacca, lo spaccato raccontato da Fahrner riporta a grandi campi e spazi incontaminati, a ragazzi sognatori e incapaci di prendere le decisioni importanti della propria vita, oppressi da un sistema troppo più grande di loro.
Attraverso incontri cruciali e svolte repentine del destino, il protagonista si lancia alla ricerca della propria felicità, nella convinzione che comunque andrà, il bene è l'unico valore perseguibile.
Frasi da segnare:
- Prima di poter scoprire da soli verità che altri un tempo ci hanno sussurrato, forse dobbiamo aver vissuto e dimenticato molto.
- Che importava dei denti che battevano? I denti che battono per il freddo te li dimentichi, le ferite anche, ma la bellezza? L’amore? La felicità? E la vita, già solo il fatto di poter vivere è una fortuna grandissima, anche se intorno è pieno di cose tristi.