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The Review
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Se penso alla mia infanzia, come quella di molti ragazzi degli anni '80 e '90, c'è un fumetto che ha risvegliato più di ogni altro l'interesse latente nella storia: "Storia d'Italia a fumetti" di Enzo Biagi è stata la via per iniziare ad esplorare la storia del nostro Paese in modo divertente e accessibile. La narrazione di Biagi è coinvolgente e appassionante e ci porta in un viaggio attraverso i secoli, dalla Roma antica fino ai giorni nostri, facendoci vivere gli eventi salienti della nostra storia.
La cosa che amo di più di questo libro - al di là dei contenuti - è il lavoro stellare dei disegnatori, tra i migliori della scuola italiana: Milo Manara, Sergio Toppi, Dino Battaglia e Hugo Pratt si sono alternati a realizzare i fumetti. Alcune pagine sono impresse nella mia memoria da decenni.
Interessante il modo in cui Biagi riesce a rendere facilmente comprensibili i momenti più complessi della storia: con un mix di humor e chiarezza espositiva, ci guida attraverso le guerre, le alleanze politiche e gli sviluppi culturali che hanno plasmato il nostro Paese nel corso dei secoli. Detto questo, la parte dei testi è forse la più debole dell'opera: "Storia d'Italia a fumetti" penso che soffra dello stesso problema di "Storia d'Italia" di Montanelli, ovvero si nota subito che è scritto da un giornalista che non ha perso anni ad analizzare le fonti, ma si limita a riportare il chiacchiericcio, più che la storia, quanto generalmente noto, il mito e non la realtà. I volumi non hanno la precisione scientifica della controparte francese alla quale è chiaramente ispirato.
Detto questo, ciò che rende davvero speciale "Storia d'Italia a fumetti" è il suo potere di ispirare: magari nessuno avrà imparato davvero la storia su quelle pagine, ma può essere stata un'occasione per approfondire altrove, come è stato il caso per me: "Storia d'Italia" è un podcast che - nello spirito se non nella forma - deve molto a questo fumetto.
La cosa che amo di più di questo libro - al di là dei contenuti - è il lavoro stellare dei disegnatori, tra i migliori della scuola italiana: Milo Manara, Sergio Toppi, Dino Battaglia e Hugo Pratt si sono alternati a realizzare i fumetti. Alcune pagine sono impresse nella mia memoria da decenni.
Interessante il modo in cui Biagi riesce a rendere facilmente comprensibili i momenti più complessi della storia: con un mix di humor e chiarezza espositiva, ci guida attraverso le guerre, le alleanze politiche e gli sviluppi culturali che hanno plasmato il nostro Paese nel corso dei secoli. Detto questo, la parte dei testi è forse la più debole dell'opera: "Storia d'Italia a fumetti" penso che soffra dello stesso problema di "Storia d'Italia" di Montanelli, ovvero si nota subito che è scritto da un giornalista che non ha perso anni ad analizzare le fonti, ma si limita a riportare il chiacchiericcio, più che la storia, quanto generalmente noto, il mito e non la realtà. I volumi non hanno la precisione scientifica della controparte francese alla quale è chiaramente ispirato.
Detto questo, ciò che rende davvero speciale "Storia d'Italia a fumetti" è il suo potere di ispirare: magari nessuno avrà imparato davvero la storia su quelle pagine, ma può essere stata un'occasione per approfondire altrove, come è stato il caso per me: "Storia d'Italia" è un podcast che - nello spirito se non nella forma - deve molto a questo fumetto.